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FONDANE, BENJAMIN

BENJAMIN FONDANE (il cui cognome originario era Wechsler), nacque a Iasi, in Moldavia, nel 1898, da una famiglia ebraico-tedesca e si trasferì a Parigi nel 1923. Intellettuale versatile e indipendente da ogni scuola e da ogni schieramento artistico e letterario, Fondane fu poeta, filosofo, critico e cineasta. Deportato ad Auschwitz, trovò la morte nelle camere a gas di Birkenau, il 3 ottobre del 1944. Tra le sue numerose opere – oltre al Faux Traité d’esthétique – si segnalano: Rimbaud le voyou (1933), La conscience malheureuse (1936), Baudelaire et l’expérience du gouffre (1947, postuma).