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L'altarolo portatile nel Duomo di Modena

C A T A L O G O / Storia locale / L'altarolo portatile nel Duomo di Modena /

Autore

Cecchi Gattolin Enrichetta

ISBN

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Numero Pagine

120

Anno

1984

Formato cm

24.0 x 34.0

€ 35,00 € 29,75

Sintesi

L'«altarolo portatile» è un'opera di oreficeria medievale poco nota fuori del campo degli specialisti. Eppure si tratta di un magnifico esemplare - dalla tipologia rarissima in Italia - che risale al secolo XI o agli inizi del seguente. Il suo fascino sottile - come di oggetto assai raro antico e prezioso - è irresistibile e alto il suo valore culturale. In realtà può dirsi che costituisca il pezzo più interessante del tesoro della cattedrale modenese. La Prof. Enrichetta Cecchi Gattolin lo ha illustrato con una ricca e larga ricerca, inquadrandolo nella storia un pò minore e curiosa, ma significativa, dei passati «altaroli portatili», di cui rimangono alcune testimonianze in chiese e collezioni d'Europa dall'epoca carolingio-ottoniana (secc. VIII-X) all'epoca romanica (sec. XII). Ne è risultato uno studio attento, di ampio spazio culturale. E' poi estremamente importante e molto bello il particolare, che ci illustra l'autrice, e cioè che la lastra di serpentino a grana fine, costituente la faccia superiore dell'altarolo, sarebbe, secondo interpreti modenesi e stranieri, il primo vero portatile (del IV, V secolo) usato dallo stesso Geminiano, quando notturnamente si ritirava in luoghi augusti a pregare il Signore, sicchè si buon ben dire che quella piccola «pietra» rettangolare, così suggestiva, possa rappresentare «il cuore» simbolico del magnifico tempio che ha onorato ed onora i cittadini di Modena, medioevale e moderna. L'attuale opera della Prof. Cecchi Gattolin può ben dirsi pertanto che rappresenti, per tutte queste ragioni, e non solo sotto il profilo storico-artistico, ma anche per il suo significato liturgico e sentimentale, un contributo vivo, appassionato e duraturo e quasi un momento introduttivo alle celebrazioni del Duomo per festeggiare la consacrazione da parte del papa Lucio III il 12 luglio 1184, come appare dall'iscrizione dedicatoria posta a destra della Porta dei Principi.

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