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L'Altro Alfieri

Sottotitolo

Politica e letteratura nelle Satire

Autore

Giulio Carnazzi

ISBN

978-88-7000-276-8

Numero Pagine

152

Anno

1996

Formato cm

13.0 x 21.0

€ 10,00

Sintesi

Impoetiche, dure, aspre e stentate: questo il giudizio corrente sulle Satire, troppo spesso viste come frutto di una parabola involutiva, di un calo di tensione nella vicenda ideologica e artistica dell' Alfieri. Dell'ultimo Alfieri, si dice, con una certa acquiescenza all'idea di un inevitabile declino negli anni dell' isolamento sdegnoso e della rinuncia all'esercizio del sublime. Ma forse la satira, quel tipo di satira, così alieno dai modi usuali del genere praticato nel Settecento, nasce nello scrittore da una necessità vera, e da un attrito con la situazione storico -politica di fine secolo, sul filo di una ricognizione nuova e approfondita. Tende in realtà l'astigiano- è l'ipotesi che si vorrebbe presentare in questa lettura complessiva delle Satire - a riproporre il suo messaggio, e un giudizio sul suo tempo, sugli esiti della Rivoluzione, e sullo stato della futura nazione italiana, a cui si guarda senza furori utopistici, con una "machiavelliana" consapevolezza. Ed è poesia che si modella sull'esempio di Giovenale, e che insieme accoglie scorci realistici e dati ben presenti nel dibattito ideologico e filosofico contemporaneo. Di qui l'adozione di un linguaggio bilicato tra sublime e triviale, in una ricerca non sempre risolta ma mossa da vibranti sollecitazioni, orientata a una inedita e spuria declinazione del tragico: quale si addiceva a un'età priva di slanci eroici e a uomini indegni del coturno.

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