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Il diritto dell'informazione

C A T A L O G O / NOVITÀ / Il diritto dell'informazione
Sottotitolo
Temi e problemi
Autore
AA.VV.
Uscita
2019
Numero Pagine
254
ISBN
978-88-7000-817-3
Curatore
Michela Manetti, Roberto Borrello
Formato cm
16 x 24
Prezzo base, tasse incluse20,00 €
Prezzo di vendita17,00 €

Nella consapevolezza di non poter cogliere uno actu tutte le molteplici sfaccettature del rapporto tra il diritto e l’informazione, il volume sceglie tre problematiche oggi molto sentite, rinviando alla prossima puntata l’analisi di altri temi e punti di vista. La prima riguarda la rapida trasformazione delle piattaforme online, che stanno perdendo la neutralità proclamata sino a ieri. I soggetti della Rete intervengono (o non intervengono) sui messaggi diffusi, sì da presentarsi come veri editori, responsabili in ultima analisi anche di fenomeni deleteri quali fake news, processi mediatici, campagne di odio. Da qui l’esigenza, non peregrina, di giustapporre al potere privato un soggetto pubblico che offra informazione, educazione ed intrattenimento in un’ottica autenticamente pluralistica, quale richiede la nostra Costituzione.
Una specifica analisi viene dedicata, nella seconda parte del volume, alla problematica dei messaggi di odio. Nonostante siano già puniti sotto varie forme, questi messaggi sembrano richiedere sempre nuove incriminazioni, tanto per far fronte alle esigenze di tutela di categorie o classi prima non considerate, quanto per arginare le forme più sofisticate di incitamento alla discriminazione, quali si celano nel messaggio negazionista. Sono questi tuttavia ambiti nei quali l’arco del diritto penale, teso al massimo, rischia di spezzarsi, approdando alla tutela di semplici emozioni collettive.
Il terzo tema è rappresentato dalla par condicio radiotelevisiva in ambito nazionale e locale. Esso è stato negli ultimi anni accantonato, in nome tanto della pretesa recessività del medium radiotelevisivo tra le fonti di informazione, quanto del preteso pluralismo assicurato dalla molteplicità dei canali disponibili. Nel frattempo il legislatore, le autorità di garanzia, i tribunali hanno avuto modo di prendere strade diverse, veicolando visioni della par condicio talvolta incompatibili tra loro. La dottrina vuole pertanto riassumere il proprio ruolo, elaborando modelli credibili di disciplina.

a cura di Michela Manetti e Roberto Borrello

I Quaderni de "Lo Stato", collana di Scienza Costituzionale e Teoria del diritto

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