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Repertorio romanzesco dell'Ottocento italiano

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Repertorio romanzesco dell'Ottocento italiano
Autore
Stefano Calabrese
Uscita
1996
Numero Pagine
412
ISBN
978-88-7000-283-6
Formato cm
11 x 19
Prezzo base, tasse incluse20,00 €
Prezzo di vendita17,00 €

Il romanzo del Novecento ci ha reso di volta in volta familiari lo sciopero dei personaggi e la serrata degli autori, la decostruzione dell' intreccio, il declino dell' etica dell'agire, l'apologia della metanarratività. Ma nel secolo precedente era accaduto precisamente il contrario. Riaggregando la frammentarietà della contingenza storica e prefigurando dei destini possibili (e destino, secondo Giacomo Debenedetti, era la parola magica del romanzo), le opere narrative hanno garantito un futuro immaginario ai lettori, dando loro accesso al laboratorio di una mitologia vivente, fatta di antagonisti e aiutanti, di sequenze chiuse e vincolate, di una grammatica degli eventi comune e riconoscibile. Nato nel Settecento dal mondo instabile delle città e rivolto a un lettore bisognoso di ridurre la complessità del reale riadattandolo a sè, nell' Ottocento il romanzo ha prodotto in larga serie identità individuali e insiemi collettivi, sino a concepire con Balzac, Verga e Zola cicli narrativi sempre più ampi per meglio censire i territori che la modernità si era annessa, fornendone una mappa completa e circostanziata. Tali funzioni antropologiche del romanzo appaiono chiaramente dagli intrecci dei cento testi italiani qui ordinati per la prima volta in una sequenza cronologica che conduce alle Veglie di Torquato Tasso di Compagnoni al Riscatto di Graf, passando attraverso documenti poco conosciuti della tradizione premanzoniana, della paraletteratura, del romanzo pedagogico, del racconto fantastico alla Poe. Miniature narrative utili per dominare testi assai estesi come le Confessioni di Nievo o Cento anni di Rovani, le schede qui pubblicate consentono di seguire l'evoluzione parallela della trama romanzesca da un lato, e dall'altro della cultura materiale, del paesaggio, di nuovi strumenti meccanici, si tratti dei telai tessili in incessante azione nei romanzi di Carcano o dei treni che attraversano i testi di Barrili e Cagna.

STEFANO CALABRESE 

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