Gli ordinamenti secolari riconoscono la dignità umana come fondamento della libertà di coscienza, ma faticano ad ammettere la corrispondente facoltà di obiettare alle norme contrarie alle proprie convinzioni etiche. Il contributo intende porre a confronto tale approccio con il modello di concettualizzazione della dignità umana e della libertà di coscienza proprio dell’esperienza giuridica ecclesiale, nell’ottica della migliore tutela di tale diritto.
Parole chiave: dignità umana, obiezione di coscienza, epicheia, diritto interculturale.
State legal systems recognize human dignity as the grounding principle for freedom of conscience, but they hardly admit the corresponding right to object to laws contrary to one’s ethical beliefs. The essay aims to compare this approach with the concept of human dignity and freedom of conscience accepted in Church law, in view of a better enforcement of this right.
Key words: human dignity, conscientious objection, epikeia, intercultural law.
