L’articolo intende sottoporre a verifica la vecchia tesi di Contardo Ferrini, per cui Paolo avrebbe realizzato un composito progetto di scrittura in materia di diritto penale e di sanzioni, attraverso tre libri singulares: De poenis militum, De poenis paganorum e De poenis omnium legum. Proprio l’esame di quest’ultima opera, nel suo complesso e nel dettaglio dei frammenti sopravvissuti, sembra in grado di rivelare informazioni importanti sulla attendibilità dei presupposti stessi di una simile ricostruzione, e di stimolare una riflessione più generale sulle modalità di creazione degli scritti giurisprudenziali romani.
Parole chiave: Paolo, letteratura giuridica, diritto penale romano, libri de poenis.
The article aims to put to the test the old thesis of Contardo Ferrini, according to which Paul is said to have realised a composite writing project on criminal law and penalties, through three libri singulares: De poenis militum, De poenis paganorum and De poenis omnium legum. It is precisely the examination of the latter work, in its entirety and in the detail of the surviving fragments, that seems capable of revealing important information on the reliability of the very assumptions of such a reconstruction, and furthermore of stimulating a more general reflection on the manner in which Roman jurisprudential writings were created.
Key words: Paul, legal literature, Roman criminal law, de poenis books.
