Titolo : Polo Zoppo traduttore di Perdigon
Anno : 2012
Pagine : 24
9,00 

Joëlle Matasci

Il contributo ha per oggetto il sonetto Ladro mi sembra Amore poi che fese di ser Polo Zoppo, presentato quale traduzione della seconda cobla di Tot l’an mi ten Amors de tal faisso di Perdigon (BdT 370,13). Nella prima parte s’inserisce il testo nel quadro più ampio delle trasposizioni duecentesche di canzoni provenzali. Nella seconda si dà il testo in edizione diplomatico-interpretativa, seguita dal commento linguistico; mentre nella terza si stabilisce un confronto puntuale tra il testo di Polo e quello di Perdigon, volto a mettere in luce il rapporto di filiazione tra modello e traduzione.

Cet article a pour objet le sonnet Ladro mi sembra Amore poi che fese de Polo Zoppo, présenté comme traduction de la deuxième cobla de Tot l’an mi ten Amors de tal faisso de Perdigon (BdT 370,13). Dans la première partie on situe le texte dans le contexte des traductions italiennes de chansons provençales. Dans la seconde, on propose le sonnet en édition diplomatico-interprétative, suivie d’un commentaire linguistique; dans la troisième, enfin, on établit une comparaison ponctuelle entre le texte de Polo et celui de Perdigon, dans le but de mettre en évidence le rapport de filiation entre le modèle et la traduction.

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