Alessandro Niero
Insegna letteratura russa presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere Moderne dell’Università di Bologna.
Si occupa principalmente di poesia russa del secondo Novecento, della sua ricezione in Italia e di traduzione poetica.
Sue le monografie Una «incognita» di Zamjatin: problemi di traduzione (Schena, Fasano (Brindisi) 2001), L’arte del possibile. Iosif Brodskij poeta-traduttore di Quasimodo, Bassani, Govoni, Fortini, De Libero, Saba (Cafoscarina, Venezia 2008) e Tradurre poesia russa. Analisi e autoanalisi (Quodlibet, Macerata 2019).
Ha curato diversi volumi di poeti russi, i più recenti dei quali sono: Boris Pasternak, Quando rasserena(Passigli, Firenze 2020), Irina Ermakova, Lo specchio di bronzo (Einaudi, Torino 2023) ed Elena Švarc, Mattino della seconda neve (Bompiani, Milano 2023).
Alla traduzione affianca la scrittura in versi (l’ultimo libro uscito è Residenza fittizia, Marcos y Marcos 2019) e la scrittura per i piccoli. Per la sua attività di traduttore di poesia ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali.
Dirige la collana «Russia Poetica» per Passigli.
(*Foto di Edith Bunimovich)
