Erede della più grande ricchezza privata d’Inghilterra, William Beckford (1760-1844) è passato alla storia non solo come autore di Vathek, classico della letteratura gotica, ma come una delle figure più eccentriche e raffinate della cultura europea di fine Settecento. Sedicente allievo di Mozart, educato da precettori d’eccezione, quale il pittore Alexander Cozens, a vent’anni intraprende il suo primo viaggio in Italia, raccontandolo con una libertà e un’intensità senza precedenti nella letteratura di viaggio inglese. Attraverso gusti idiosincratici, nostalgia dell’antico e passione per atmosfere crepuscolari, Beckford registra il tramonto di un’epoca della modernità europea, intrecciando la descrizione dei luoghi ai propri sogni, timori e ossessioni con una freschezza ironica che non conosce manierismi.
Nel secondo tour del 1782 viaggia col figlio di Alexander, John Robert Cozens, autore di oltre cento acquerelli ispirati al viaggio: dalla loro complessa relazione nasce un’estetica di parola e immagine destinata a influenzare profondamente la pittura di paesaggio ottocentesca, da Turner in poi.
Questa traduzione si basa sull’edizione del 1783 di Dreams, Waking Thoughts, and Incidents, ritirata dallo stesso Beckford prima della distribuzione – ne sopravvivono oggi soltanto cinque copie. Cinquant’anni più tardi, in un clima culturale profondamente mutato, una versione radicalmente rivista confluirà in Italy: with Sketches of Spain and Portugal (1834): la ricca introduzione al volume ricostruisce anche questa ulteriore, affascinante bizzarria editoriale.

Autore/Autrice :
William Thomas Beckford
Titolo :
Sogni, visioni e accadimenti
Sottotitolo :
in una serie di lettere da varie parti d’Europa
A cura di :
Daniele Niedda
Collana :
L’arte adoprando
Pagine :
270
Uscita :
2026
Formato:
15 x 21
30,00 €



